Crans-Montana, genitori di Elsa 'è stato un percorso molto difficile'

"Nostra figlia ha pianto quando ha saputo del trasferimento"

(ANSA) - TORINO, 24 APR -"È stato un percorso molto difficile, uno dei momenti peggiori dopo il 31 dicembre; non lo avremmo potuto superare senza l'aiuto di medici, infermieri e oss che ci hanno accompagnati passo passo nelle nostre paure. Abbiamo lavorato come un team, ora per noi è come lasciare una famiglia. Andiamo verso un'altra destinazione ma siamo stati rassicurati su come verrà seguita Elsa". Così Lorenzo, il papà della quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nell'incendio di Capodanno a Crans Montana in Svizzera, dimessa dal Cto di Torino e trasferita in all'ospedale infantile Regina Margherita prima di tornare a casa. Il padre ha raccontato che la ragazza si è sentita accudita come in una famiglia, tanto da piangere quando ha saputo del trasferimento. "Non siamo ancora usciti dal tunnel e sappiamo che il percorso sarà ancora lungo, stiamo vivendo il presente", ha aggiunto. 
 "Tutto il personale sanitario in questi mesi ha pianto con noi, ha riso con noi, si è occupato quotidianamente di noi come del resto fanno con tutti i pazienti, dunque è stata importantissima la componente umana che abbiamo trovato al nostro arrivo a Torino", ha detto la mamma di Elsa, Isabella, spiegando che la figlia da marzo ha ripreso in remoto il percorso scolastico. "Elsa sta bene - ha aggiunto la mamma - ovviamente ha momenti di fragilità ma ha le risorse di una ragazza di 15 anni, ha voglia di riprendere la sua vita, di vedere i suoi amici, ha iniziato il percorso scolastico nella speranza di non perdere l'anno". La madre si è detta ottimista sulla possibilità di rientro a scuola a settembre a Biella.

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