Cuba: Nivoi, quasi pronti a salpare per l'Avana con 50 tonnellate di aiuti

A bordo del cargo Granma 2.0 anche cento pannelli solari

Partirà nelle prossime ore il cargo Granma 2.0, principale imbarcazione della Flotilla del Nuestra America Convoy, iniziativa di solidarietà con Cuba messa in ginocchio dall'embargo totale voluto da Trump. L'imbarcazione si trova oggi nel porto di Progreso in Messico, a circa 400 miglia dall'Avana. "Oggi abbiamo caricato un centinaio di pannelli solari, fondamentali per le abitazioni e le scuole, oltre a circa 50 tonnellate di merci tra riso avena fagioli e medicinali già stivati. Adesso stiamo stiamo finendo di sistemare le ultime cose e terminando la manutenzione e tra poco partiamo" spiega il genovese Jose Nivoi, attivista del Calp Usb che aveva partecipato a settembre alla Flotilla per Gaza. "Non sappiamo ancora quando arriveremo perché dobbiamo capire quante miglia fa il cargo. Ci terremo comunque sempre nelle acque nazionali del Messico e di Cuba senza valicare la linea per evitare l'intervento degli Stati Uniti. La nostra rotta sarà la stessa seguita da Che Guevara con il Granma, per questo abbiamo voluto ribattezzare la nostra nave". Insieme al Granma, con a bordo 25 attivisti di diversi Paesi, altre tre imbarcazioni più piccole partiranno nelle prossime ore dall'isola messicana di Isla Mujeres con principalmente attivisti locali. Oggi intanto in vista della partenza del convoglio via mare a Genova si è tenuta un'iniziativa di solidarietà con Cuba ospitata dal circolo San Bernardo e organizzata da Usb, Calp e associazione Italia Cuba con interventi di alcuni tra le centinaia di volontari e attivisti provenienti da 19 Paesi che sono arrivati a Cuba in questi giorni. "Cuba è riuscita a dimostrare che un sistema economico alternativo anche se si trova in estrema difficoltà a causa di sanzioni e blocchi ha costruito una società di uguali che garantisce a tutti istruzione e sanità pubblica. Ha aiutato con medici e insegnanti gli alti popoli oppressi e anche i Paesi capitalisti, basti pensare all'epoca del Covid" Il sindacato di base ha lanciato nelle scorse settimane la campagna 'Un farmaco per Cuba' con cui sono stati già raccolti 25mila euro di farmaci. (ANSA).

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