Dal mare di Genova alla vetta del Monte Bianco in meno di 23 ore

Sindaca Salis si congratula per l'impresa del medico Andrea Pedemonte

(ANSA) - GENOVA, 23 GIU - Dai -40 metri nel mare davanti alla spiaggia di Vesima (Genova) alla vetta del Monte Bianco, raggiunta in meno di 23 ore dopo un trasferimento in bicicletta e la salita alpinistica finale. È l'impresa compiuta dal medico sportivo genovese Andrea Pedemonte, che ha unito apnea, ciclismo e alpinismo in una prova di grande impegno fisico e mentale. Il percorso è partito dal mare di Genova, con l'immersione a 40 metri di profondità, per proseguire in bicicletta verso la Valle d'Aosta e concludersi con l'ascesa al Monte Bianco, fino ai 4.810 metri della cima. L'iniziativa ha avuto anche una finalità benefica, con attenzione alla tutela dell'ambiente e al sostegno dei giovani in difficoltà psicologica e neuropsichiatrica. "A nome mio, dell'amministrazione comunale e della città desidero rivolgere ad Andrea Pedemonte le congratulazioni per un risultato straordinario che ci parla di preparazione, coraggio e grande forza mentale - dichiara la sindaca di Genova Silvia Salis - la sua impresa parte dal mare di Genova e arriva sul punto più alto d'Europa, portando con sé anche un messaggio importante di attenzione per l'ambiente e per i bisogni dei giovani. È una storia di sport, responsabilità e determinazione di cui Genova deve essere orgogliosa". Nel 2025 Pedemonte aveva già compiuto un'impresa simile, partendo dai -20 metri in apnea nel mare di Genova per raggiungere, in meno di 24 ore, la Capanna Margherita, a 4.556 metri, sul Monte Rosa. Una prova che aveva già unito discipline diverse e ambienti estremi, dal mare all'alta quota, anticipando il percorso sportivo e simbolico portato ora fino alla vetta del Monte Bianco. (ANSA).

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