Detenuto si cuce la bocca per protesta nel carcere di Terni

Appello della sorella: 'Aiutiamolo'

(ANSA) - PERUGIA, 23 GIU - Appello dei familiari di un detenuto nel carcere di Terni che per protesta contro quella che ritiene una "palese violazione dei suoi diritti umani fondamentali", ha iniziato uno sciopero della fame che dura da oltre tre settimane e da dieci giorni si è cucito la bocca. Si tratta, dice la sorella all'ANSA, di "una situazione di assoluta emergenza". L'uomo, cittadino georgiano di 43 anni, è detenuto da due anni e sette mesi nel carcere di Terni Sabbione. Lamenta - spiega la sorella - "la mancanza di assistenza legale e la mancanza di assistenza medica in relazione a un problema ai denti", in seguito al quale non gli verrebbe "garantita una dieta liquida o specifica". La vicenda è stata confermata all'ANSA dal garante dei detenti dell'Umbria, Giuseppe Caforio, il quale ha spiegato che il carcere, nella persona del direttore, si è attivato per cercare di essere vicino al detenuto. "Stiamo cercando di fare il possibile", ha assicurato, sottolineando che si tratta di una "situazione molto delicata". (ANSA).

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