Falò su una spiaggia protetta a Caprera, il Parco avvia le verifiche

Indagini delle autorità per risalire ai responsabili 'tolleranza zero'

(ANSA) - LA MADDALENA, 20 MAG - Durante la notte del 19 maggio scorso, qualcuno ha raggiunto la spiaggia di Cala Coticcio a Caprera, nell'arcipelago di la Maddalena, e ha acceso falò in cui resti sono ancora visibili sull'arenile: la segnalazione è arrivata agli uffici dell'Ente Parco questa mattina. Il gesto non costituisce solo una violazione dell'area protetta ma è stato percepito dall'ente come un attacco diretto a una delle aree di massima tutela del Parco Nazionale. La spiaggia di Cala Coticcio infatti si trova all'interno della Zona TA, altamente protetta e tutelata. "Cala Coticcio non è una spiaggia qualunque: è un santuario della biodiversità che richiede rispetto e consapevolezza - ha affermato la presidente del Parco, Emanuela Rio - Accendere un fuoco in un'area così delicata significa mettere a rischio l'integrità del suolo, della flora e della fauna locale, oltre a creare un pericolo concreto di incendi in un territorio prezioso". La presidente ha così espresso "profonda indignazione" e "ferma condanna" per un atto che ha definito "inaccettabile e figlio di una cultura dell'assalto che non può più essere tollerata. Il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena non è un parco giochi senza regole. È un patrimonio collettivo che appartiene a chi lo vive e a chi lo visita con rispetto". L'ente sta ora collaborando con le autorità competenti per accertare le responsabilità di quanto accaduto. "Non ci sarà spazio per la tolleranza verso chi confonde la libertà con il diritto di deturpare. Siamo un luogo di accoglienza, ma non di impunità, - ha concluso Rio - Il benessere dell'ambiente e la sicurezza dei nostri cittadini vengono prima di ogni altra cosa. Invitiamo tutti, residenti e turisti, a farsi sentinelle di questo paradiso: la tutela è un dovere che ci riguarda tutti". (ANSA).

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