Festa del Papà, studenti e Cgil rilanciano la richiesta dei congedi paritari

Iniziativa davanti al Colosseo

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Nel giorno della Festa del papà, Cgil, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari hanno promosso un'iniziativa davanti al Colosseo a Roma per chiedere l'introduzione di un congedo di paternità paritario e pienamente retribuito. Durante l'iniziativa è stato srotolato un grande striscione con la scritta: "Ma quale festa?! Vogliamo il congedo paritario", per denunciare la recente bocciatura della proposta che avrebbero introdotto una riforma strutturale dei congedi parentali. L'iniziativa è parte di una campagna di sensibilizzazione e rivendicazione, creata proprio in occasione della Festa del Papà, per rilanciare la richiesta di un congedo di paternità paritario e pienamente retribuito e riportare al centro del dibattito pubblico il tema della condivisione della cura e della genitorialità. Per la Cgil la bocciatura della proposta rappresenta una scelta politica grave, che conferma l'assenza di una visione moderna delle politiche familiari e del welfare nel nostro Paese. "Si continua a parlare di natalità e di sostegno alle famiglie, ma nei fatti si respingono le riforme strutturali che servirebbero davvero al Paese. La Cgil rivendica da tempo il diritto di entrambi i genitori a un congedo paritario, per promuovere un'equa condivisione delle responsabilità familiari e favorire l'opportunità anche per i padri di vivere pienamente la propria genitorialità, oltre a un'adeguata rete di asili nido diffusi, accessibili e gratuiti, per garantire a tutti i bambini e le bambine il diritto a un percorso educativo sin dai primi mesi di vita", commenta la segretaria confederale Cgil Daniela Barbaresi. Il mancato riconoscimento di un congedo paritario - fa notare il sindacato - ha inoltre conseguenze dirette sull'occupazione femminile e sulla divisione del lavoro di cura, che continua a gravare in modo sproporzionato sulle donne. "Rifiutare il congedo paritario - dice Lara Ghiglione, segretaria nazionale Cgil - significa fare una scelta politica precisa: continuare a scaricare il lavoro di cura quasi esclusivamente sulle spalle delle donne. È un paradosso che un governo che fa della natalità uno dei suoi principali slogan respinga una misura che favorirebbe davvero la condivisione della genitorialità e l'occupazione femminile. Senza politiche strutturali sui congedi e sul welfare familiare, l'Italia resterà ancorata a un modello sociale e culturale che produce disuguaglianze e precarietà". La battaglia per un sistema di congedi più equo riguarda non solo i lavoratori di oggi, ma il modello di società del futuro, sottolineano Rete degli Studenti Medi e Udu. (ANSA).

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