Flotilla, la compagna di un attivista sequestrato: "Nessun contatto dall'abbordaggio"
Di fronte a Montecitorio, a poche ore dalla notizia dell'abbordaggio da parte delle motovedette israeliane nei confronti delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, si e' organizzato un presidio anche con esponenti di opposizione per chiedere l'immediato rilascio dei cittadini italiani coinvolti. Partecipa anche Erica Silvestri, compagna dell'attivista Marco Orefice, sequestrato in questo momento dalle autorita' israeliane: "Il mio compagno e' partito con lo spirito dell'umanita', come tutti gli altri membri della Flotilla. Sono persone preparate, non violente che sapevano quello a cui andavano incontro, ma che hanno messo in gioco il loro corpo perche' la posta era molto piu' alta. Si tratta di un discorso di giustizia internazionale e umanita', quando non si muovono le diplomazie e i governi e' la gente comune che deve fare qualcosa."
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