Flotilla, l'appello della sorella di un attivista trattenuto in Libia

"Questo appello è per mio fratello Nico. Voglio ringraziare tutte le istituzioni per quello che stanno facendo. Fatelo tornare a casa. Mi manca da morire". Sono le parole di Maria Rosaria Centrone, sorella di Domenico, il docente universitario di 33 anni che dal 24 maggio è trattenuto dalle autorità libiche. "Non avrei voluto fare questo videomessaggio. Oggi però, sono 21 giorni che mio fratello è trattenuto assieme agli altri in Libia est. Ho letto commenti sui social, che sono stati cattivi, in cui si dice che mio fratello è uno scappato di casa, che non ha un lavoro, che è un cretino. Ma vorrei dire loro una cosa: io e mio fratello abbiamo litigato prima che partisse perché non volevo andasse via, ero preoccupata. Ma voler bene significa ascoltare e non imporre. Ed è andato". Conclude: “Liberiamo Nico e tutte le persone che sono con lui, che non volevano odio e astio contro nessuno. Cerchiamo di svegliarci ognuno per la causa che sente più vicina” (NPK) (Global Sumud Flotilla)

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