Gio Festival, l'omaggio di Foggia al compositore Umberto Giordano

(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Umberto Giordano protagonista con la messa in scena di tre sue opere, dalla rara e pressoché sconosciuta Marina a Il Re per chiudere con il suo titolo più famoso Andrea Chenier, ma il tributo al musicista proporrà appuntamenti con altri generi e proposte, dalla musica da camera al jazz, al cinema e alla danza. Foggia rende omaggio al suo compositore con il Gio Festival - Giordano International Opera Festival dal 5 al 20 giugno e in forma diffusa nei borghi montani di Biccari e Roseto Valfortore, nel Tavoliere a Torremaggiore fino alle perle del Gargano con Peschici, Manfredonia e Vieste. La prima edizione, voluta dalla Camera di Commercio di Foggia con il supporto dell'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali (Isnart) e il coinvolgimento delle istituzioni locali, proporrà, oltre venti eventi, una notte bianca e due giorni di convegno scientifico. Il cuore della kermesse, con la direzione artistica della direttrice d'orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, sarà la lirica: l'inaugurazione il 5 giugno con la prima messa in scena assoluta di Marina nel teatro che il capoluogo gli ha intitolato, con la regia di Giandomenico Vaccari, l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia e il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari diretti da Matteo Dal Maso. Il 14 a Foggia e il 15 a Manfredonia la regista Manu Lalli mette in scena in una versione itinerante "da strada" l'ultima opera del compositore, Il Re, con Benedetto Montebello sul podio. In cartellone sette appuntamenti di 'Un Giordano, s'il vous plaît!' dedicati alla musica da camera e alla liederistica giordaniana, e la Notte Bianca Giordaniana il 13 giugno, con concerti, incontri, visite nei luoghi della vita del musicista. Il gran finale operistico il 20 giugno in Piazza Cavour a Foggia con la ripresa all'aperto dell' allestimento del Teatro alla Scala di Andrea Chénier, firmato da Mario Martone con Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari diretto da Gianna Fratta e un cast in cui spiccano Jorge de León e Maria Agresta. Il format Gio Jazz affida a jazzisti del calibro di Danilo Rea, Francesca Tandoi e Flavio Boltro l'arrangiamento di brani giordaniani; Gio Cinema propone opere, film, interviste dedicate alla sua produzione. Spazio anche alla danza con la prima assoluta di 'Passi sull'opera. Da Bellini a Giordano' con il Balletto di Roma. Per Maria Aida Episcopo, sindaca di Foggia, il festival è "un progetto ambizioso e necessario, per celebrare una figura come Umberto Giordano e la sua arte nella sua terra d'origine e per raccontare in tutto il mondo una città e una provincia esaltandone bellezza, creatività, talenti, potenzialità e risorse''. Giuseppe Di Carlo, presidente della Camera di Commercio di Foggia, ha sottolineato che "non è soltanto un'importante operazione di marketing territoriale, ma una grande azione culturale e strategica per parlare al Paese e oltre i confini nazionali, trasformando Foggia in un luogo di produzione culturale, attrazione turistica e sviluppo economico". Giordano (1867-1948) era l'unico grande operista italiano a non avere una manifestazione dedicata, osserva Gianna Fratta. "A quasi ottant'anni dalla sua morte, una rete territoriale di istituzioni e privati si è coordinata per colmare un vuoto e noi siamo orgogliosi di aver dato voce artistica a questa esigenza con un festival diffuso, aperto e inclusivo con centinaia di artisti da tutto il mondo". (ANSA).
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