Giuli, 'allarmante frequenza di episodi di antisemitismo, mai restare indifferenti'

Al Museo Ebraico di Roma la restituzione di volumi del XVI e XVII secolo

(ANSA) - ROMA, 13 LUG - "L'antisemitismo esiste ancora, non ha mai smesso di strisciare tra di noi con episodi visibili e meno visibili. La frequenza degli atti di antisemitismo è allarmante ancora oggi". Lo ha affermato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo al Museo Ebraico di Roma alla cerimonia di restituzione di volumi antichi del XVI e XVII secolo alla Comunità Ebraica di Roma e all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). "Il progresso culturale, sociale, scientifico ed economico di una nazione si misura anche dalla capacità di vigilare su fenomeni come questo", ha aggiunto il ministro, ribadendo la vicinanza del governo alla comunità ebraica. "La tutela dei cittadini di etnia ebraica deve essere al centro dei nostri pensieri quotidiani, affinché non sia lecito restare indifferenti di fronte ad alcun episodio di intolleranza, materiale o immateriale", ha concluso. Nel corso della cerimonia, Giuli ha anche rivendicato il lavoro avviato dal ministero per il recupero dei beni sottratti durante le persecuzioni. "Abbiamo rimesso le cose a posto. Non tutte, però è un lavoro che prosegue e sta dando degli eccellenti risultati", ha detto, sottolineando "l'italianità di questa operazione" e ricordando che la sottrazione dei volumi fu il frutto di "una temperie storica atroce" che offuscò un legame mai spezzato tra la cultura italiana e quella ebraica. I volumi restituiti, ha osservato il ministro, rappresentano "un tassello dell'orrore" spesso trascurato dai racconti storici e dall'insegnamento scolastico. "Noi siamo qui per fare in modo che se ne parli". Giuli ha quindi espresso il proprio plauso al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, definendolo "motivo di vanto e di orgoglio globale per l'Italia", e ha annunciato che il ministero sta lavorando a ulteriori provvedimenti per favorire il recupero di opere d'arte sottratte o alienate a causa delle persecuzioni razziali. "Ci sono tavoli aperti affinché nulla resti intentato", ha concluso. (ANSA).

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