Giulianova attribuisce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il figlio alla cerimonia, 'in questa fase è un gesto in controtendenza'

(ANSA) - GIULIANOVA, 17 GEN - È stata consegnata, nel corso di una cerimonia a Giulianova, la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, come deliberato dal consiglio comunale lo scorso 30 dicembre. La pergamena è stata consegnata dal sindaco Jwan Costantini e dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Mastrilli, al figlio della senatrice, Luciano Belli Paci. La cerimonia, alla quale ha partecipato anche l'onorevole Emanuele Fiano, scrittore figlio di Nedo Fiano, altro superstite dell'Olocausto, mancato nel dicembre 2020, ha preceduto 'Il ricordo e la memoria'. tavola rotonda promossa dall'associazione 'CulturiAmo'. Luciano Belli Paci ha tenuto a ringraziare la comunità giuliese per questo gesto e per un'attribuzione che arriva in un momento storico estremamente delicato. "Il gesto del Comune di Giulianova - ha detto il figlio della 95enne senatrice a vita, tra i pochissimi testimone viventi della deportazione nazista nei campi di concentramento - riscuote da parte mia e in mia madre un apprezzamento particolare, perché in questa fase direi che è quasi in controtendenza. Purtroppo c'è in generale un clima pesante, conseguenza di quello che è accaduto nel corso del conflitto nella striscia di Gaza, che ha creato un'atmosfera della quale Liliana Segre risente". Belli Paci, a proposito, ha ricordato come la madre sia la persona più anziana che giri con una scorta in Europa e come si stia vivendo una stagione dove "c'è una grande diffusione dell'odio in uno sfogatoio come i social che fa credere possa esistere una zona franca in cui ci si può scatenare nella violenza". "Liliana Segre - ha aggiunto Luciano Belli Paci - ha la particolarità di trovarsi al crocevia di una infinità di categorie di haters, sui cui qualcuno prima o poi farà una tesi di laurea, perché lei ha una serie di caratteristiche che scatenano queste pessime reazioni. E' una vittima, mia madre, che sembra non riesca a farsi ancora perdonare di essere sopravvissuta all'Olocausto". (ANSA).

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