I 'cavernicoli ' di Peta contro le pellicce alla Milano Fashion week

Blitz in piazza San Babila degli animalisti dell'associazione

"La pelliccia appartiene all'età della pietra!". È lo slogan, urlato in piazza San Babila all'apertura della Milano Fashion Week, da un gruppo di attivisti di Peta, acronimo di People for the Ethical Treatment of Animals, la più grande organizzazione mondiale non-profit per i diritti degli animali. Vestiti da cavernicoli, hanno manifestato per sollecitare la Camera Nazionale della Moda Italiana, ente organizzatore della Settimana della Moda di Milano, a seguire l'esempio delle fashion week di Londra e New York, vietando le pellicce dalle sue passerelle. "Mentre il resto del mondo della moda volta giustamente le spalle alle pellicce, la Milano Fashion Week rimane ferma all'età della pietra, esibendo pelli strappate dai corpi di animali tormentati - afferma Mimi Bekhechi, Vicepresidente di Peta per l'Europa - Peta chiede alla Camera Nazionale della Moda Italiana di adeguarsi ai tempi e vietare le crudeli pellicce dalle passerelle". L'organizzazione ricorda che un numero crescente di importanti case di moda - tra cui brand italiani rinomati come Dolce & Gabbana, Giorgio Armani, Gucci e Prada - ha abbandonato l'uso delle pellicce. Inoltre, molte importanti riviste di moda hanno bandito la pelliccia dalle loro pagine. Anche grazie a queste posizioni, negli ultimi anni, la produzione globale di pellicce - secondo l'ente animalista - è crollata di oltre l'85%. Anche fuori dalla sfilata di Diesel un presidio animalista con tanto di fischietti e cartelloni con animali in gabbia ha richiamato l'attenzione sull'uso delle pellicce. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Piccolo