Il Papa, 'dagli abusi ferite traumatiche, la Chiesa chiamata a risponderne'

"I luoghi ecclesiali siano liberi dalla paura"

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 17 GIU - Affinché la Chiesa sia un luogo di incontro d'amore con Dio "è necessario che abbiamo spazi sicuri. L'incontro con Cristo ci segna in modo positivo e ci spinge verso una vita piena di amore e libertà, mentre il contrario accade nelle situazioni di abuso, che causano ferite traumatiche che condizionano e diminuiscono lo sviluppo spirituale e umano della persona". Lo ha detto il Papa nell'udienza ai rappresentanti del "Centro de Investigación y Formación de Protección al Menor", che si è svolta prima dell'udienza generale. È il Signore stesso, ha sottolineato il Pontefice, a mettere "in guardia dall'essere causa di scandalo per i più piccoli". Poi Leone ha ricordato che nel recente viaggio apostolico in Spagna, ha affrontato con i vescovi locali la questione degli abusi sottolineando il "dolore di coloro che sono stati danneggiati da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro, situazioni alle quali la comunità ecclesiale è chiamata a rispondere con l'ascolto, la verità, la giustizia, la riparazione e un impegno sempre più forte nella prevenzione e in una cultura della cura. Questo compito, sebbene sia principalmente responsabilità di coloro tra noi chiamati al ministero pastorale, è un mandato per tutti nella Chiesa", ha detto Leone XIV. "Il mio augurio - ha concluso - è che tutti gli spazi della Chiesa, siano essi fisici o virtuali, siano veramente luoghi di incontri fecondi con Gesù Cristo, liberi da paura, sospetto e diffidenza". (ANSA).

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