Il parco della memoria nella frazione cancellata dal sisma

"Entri piano, senza far rumore". È quasi un invito a trattenere il respiro quello che accoglie chi arriva nel piccolo parco della memoria di Pescara del Tronto, la frazione di Arquata cancellata dal terremoto del 24 agosto 2016. Un luogo dove il silenzio pesa e dove ogni oggetto riporta alle vite spezzate quella notte. Ci sono due altalene immobili, davanti al muro sul quale sono stati sistemati i volti e i nomi di chi non c'è più. "Un'altalena dondola senza nessun passeggero", si legge sul cartello all'ingresso. E basta alzare gli occhi verso quei seggiolini vuoti per comprendere il senso di quelle parole. Tutto intorno sono nate negli anni piccole nicchie della memoria. Casette di legno, fotografie incorniciate, rosari, Madonne, fiori. Ma sono soprattutto gli oggetti dei più piccoli a stringere lo stomaco: peluche impolverati dal tempo, bambole, macchinine, piccoli giochi. Tracce di un'infanzia interrotta all'improvviso sotto le macerie. (Immagini di Gianluigi Basilietti)

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