Il sindaco di Gorizia: "Piu' di 300mila italiani sono stati costretti a fuggire"

"Il 10 febbraio, Giorno del Ricordo della tragedia delle foibe, dell'esodo e di quanto accaduto sul confine orientale, ricorda il dolore e la sofferenza patiti non solo dagli oltre 300mila italiani costretti a fuggire dall'Istria, Fiume e Dalmazia - tra i quali la famiglia di mio padre e di mia madre - a seguito della decisione del Maresciallo Tito di de-italianizzare quelle terre con ogni mezzo, uccisioni nelle foibe incluse, ma anche dalle popolazioni, oggi oltre confine, che hanno subi'to violenze e sterminio da parte del regime comunista". Lo dice il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, in occasione del Giorno del Ricordo. "Mi auguro - prosegue - che questa possa essere sempre piu' una giornata condivisa in cui affermare la necessita' di far conoscere, soprattutto ai giovani, queste terribili pagine di storia, ma nella consapevolezza che proprio a questi nostri giovani noi abbiamo l'obbligo di assicurare un futuro privo di odio e rancore", conclude Ziberna. NPK (immagini Ansa)

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