Imprenditrice, con crisi Iran forti ripercussioni su traffico marittimo di merci

'Interrotte le prenotazioni e supplementi per chi già in viaggio'

(ANSA) - ROMA, 03 MAR - La crisi in Medio Oriente ha forti ripercussioni anche sul traffico marittimo e conseguentemente sul carico e scarico che riguarda l'import e l' export da quell'area. A raccontarlo è l'italiana Caterina Carannante titolare di 'Tricolore' una impresa che opera da 16 anni a Muscat. "Le maggiori compagnie di trasporto e spedizione di container operanti nella regione del Golfo in queste ore hanno dato istruzioni a tutte le navi attualmente operative nella regione del Golfo ed a quelle in rotta verso l'area, di dirigersi verso aree di rifugio sicure designate fino a nuovo avviso', spiega Carannante. "I clienti - fanno sapere le compagnie - saranno informati non appena saranno disponibili ulteriori dettagli in merito a potenziali porti alternativi dove il carico potrebbe essere scaricato, qualora la situazione richiedesse ulteriori adeguamenti operativi". "Le maggiori compagnie hanno inoltre deciso di interrompere tutte le prenotazioni di container da e per questi paesi: Bahrein, Kuwait, Gibuti, Oman, Egitto, Porto di Ain Sokhna, Qatar, Eritrea, Sudan, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Yemen, Arabia Saudita. La decisione - spiega l'imprenditrice Carannante - è stata presa per garantire l'integrità del carico, la stabilità del posizionamento delle attrezzature e la sicurezza operativa complessiva nelle attuali circostanze. Per i container refrigerati già a bordo o pronti per essere caricati nel porto di carico, dovranno arrivare ulteriori comunicazioni a breve. Queste decisioni sono state assunte anche per garantire la sicurezza degli equipaggi". La guerra rischia inoltre di costare molto agli imprenditori locali: a partire dalla giornata di ieri e fino a nuovo avviso, verrà applicato un 'supplemento per conflitti di emergenza' (Ecs) per quei container in viaggio con materiali a bordo, conclude Carannante. (ANSA).

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