In Italia il 13,5% degli adolescenti fa un uso problematico dei social

(ANSA) - TORINO, 12 MAG - L'utilizzo problematico dei social media riguarda il 13,5% degli adolescenti italiani e il 12,4% in Piemonte, con una maggiore frequenza tra le ragazze: a 13 anni raggiunge il 20,5%. Sempre tra le ragazze, in Piemonte la percezione di salute "eccellente" cala drasticamente dal 33% a 11 anni al 12% a 17. Fra le quindicenni e le diciassettenni, l'85% riferisce almeno due sintomi psicosomatici più di una volta a settimana. Soffrono di solitudine il 28% delle ragazze di 13 anni e il 27% di quelle di 17. L'allarme arriva dall'Ordine dei Medici di Torino, che sul tema 'Crescere con lo smartphone in mano' e sul malessere dei giovani ha organizzato un appuntamento Al Salone del Libro il 15 maggio. I dati, pubblicati nel 2025, sono stati elaborati dal progetto internazionale Hbrs, acronimo di Health Behaviour in School-aged Children, patrocinato dall'Oms. All'appuntamento interverranno tre esperti: Antonella Anichini, Laura Dalla Ragione e Francesco Cuniberti, moderati dal presidente dell'Ordine dei Medici Guido Giustetto. Anichini, neuropsichiatra infantile dell'ospedale Regina Margherita di Torino, commenterà l'aumento degli accessi in Pronto Soccorso per problematiche psichiatriche e comportamenti autolesivi: dai circa 230 casi annui del periodo 2010-2012 agli oltre 1.600 attuali. Dalla Ragione, psichiatra che dirige la Rete regionale Disturbi alimentari dell'Umbria, approfondirà il rapporto tra social media, immagine corporea e disturbi della nutrizione. Cuniberti, psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'Asl To3, affronterà l'ansia adolescenziale. Le nuove tecnologie, sostengono i tre esperti, non devono essere demonizzate ma gestite: "rappresentano strumenti straordinari ma richiedono adulti capaci di accompagnare i più giovani nella costruzione di senso e identità". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Piccolo








