Insegnanti pendolari e precari costretti ad alzarsi alle 3 di notte
La Giornata Mondiale degli insegnanti trova molti docenti italiani ancora precari e costretti ad una vita in viaggio. "Sono un insegnante da circa sei anni e da sei anni faccio il pendolare", racconta Francesco Beneduce, descrivendo una routine fatta si sveglie alle tre di notte per arrivare alle cattedre romane partendo da Napoli. A questo si aggiungono gli effetti dei continui tagli, che costringono maestre e mastri a lavorare piu' ore del dovuto e con pochi mezzi, "Spesso dobbiamo mettere mano al nostro portafoglio anche per la cancelleria", denuncia Giulio Bodini, insegnate della scuola primaria e membro del Movimento di Cooperazione Educativa
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