La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea punta al design

Liason con Salone del Mobile. Nuovo allestimento e merchandising per il museo romano

(di Patrizia Vacalebri) (ANSA) - ROMA, 13 APR - Riflettori puntati sul design italiano nella Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc) di Roma, con l'anteprima, presentata questa mattina dalla direttrice del museo, Renata Cristina Mazzantini, del nuovo allestimento, che vede protagonisti molti nomi importanti del settore (tra gli altri Armani/Casa, Kartell, Cappellini, Poltrona Frau, Rubelli) e il primo merchandising museale. "In una visione multidisciplinare - afferma la direttrice della galleria - la dimensione creativa del design può contribuire ad arricchire l'immagine della Galleria, a migliorarne la fruibilità e a diffonderne le icone, instaurando una virtuosa collaborazione con le aziende protagoniste del made in Italy. Grazie alla sponsorizzazione di prestigiose aziende, quindi a una comprovata collaborazione tra pubblico e privato, il nuovo allestimento della Galleria comincia a instaurare un dialogo tra design e arti visive, per riconoscere il ruolo del design nell'ambito della creatività contemporanea e rendere le sale più confortevoli. Il progetto celebra il design italiano come un fenomeno artistico rilevante, che ha tradotto gli stimoli provenienti dalla globalizzazione, dalla competizione sui mercati e dall'innovazione tecnologica in una forma di arte che sviluppa la cultura del progetto, mantenendo l'equilibrio tra componenti artistiche e tecniche, e delega l'esecuzione materiale dell'opera, o meglio, la ingegnerizza, per renderla più economica e diffusa". Il nuovo allestimento, in fase di completamento, accompagna le opere d'arte a oggetti che mutano la percezione delle sale e invitano i visitatori ad "abitarle". Ma la Gnamc annuncia anche l'interesse verso partenariati con aziende di design per la realizzazione di una linea di merchandising concepita come "estensione curatoriale". "I capolavori della collezione della Gnamc - spiega Mazzantini - reinterpretati secondo la prassi della post-produzione, potranno diventare narrazioni oggettuali delle poetiche artistiche contemporanee. Il progetto di cultural-branding nasce con l'intenzione di trasformare il bookshop nell'ultima sala espositiva del museo e parimenti, di rendere il la collezione più diffusa, contando sulla distribuzione delle aziende partner. Per questo, la pubblicazione di specifiche manifestazioni d'interesse invita aziende e professionisti del settore del design a ideare prodotti a marchio Gnamc, volti a inventare nuove relazioni quotidiane dei capolavori della collezione con il pubblico". I primi esiti di tali manifestazioni, promosse in collaborazione con ADI, sono già nelle sale della galleria. C'è la linea tableware realizzata da Guzzini, legata anche alla nuova identità visiva della Gnamc, ovvero il logo disegnato da Lorenzo Marini. Ma c'è anche la lampada Emilio prodotta dalla italianissima Slamp che trasforma in luce la celebre cancellatura di Emilio Isgrò. Infine, il designer cinese Wang Yi presenta Ipporia, prodotto dalla Fondazione Zhong Art International, celebra il segno del Cavallo del calendario cinese 2026. Con questi primi articoli, la Gnamc sarà presente al Salone del Mobile 2026, in programma a Milano dal 21 al 26 aprile, all'interno dello stand del ministero della Cultura partecipando al progetto di merchandising museale Made in MiC nato per valorizzare e promuovere il Made in Italy. "Adi (Associazione per il Design Industriale) è lieta di collaborare con Gnamc - dichiara Andrea Cancellato, direttore Adi Design Museum - Compasso d'Oro - per la realizzazione di prodotti design oriented in questo importante museo dedicato all'arte Modena e Contemporanea". "La presenza del MiC in un contesto di primo piano per il design italiano - conclude infine Alfonsina Russo, capo del dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale - rappresenta un'importante innovazione per le pratiche museali che estendono il loro ambito di attività coinvolgendo direttamente realtà aziendali in collaborazioni originali e fruttuose". (ANSA).

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