La propaganda nazista e il reclutamento, così il suprematista pugliese usava il web per colpire in Italia
Il giovane arrestato per terrorismo internazionale e ritenuto appartenente all'organizzazione terroristica suprematista statunitense 'The Base' agiva in Italia - secondo l'accusa - come 'lone wolf' ed era pronto al sacrificio estremo "a difesa della razza bianca". Si presentava come unico referente del movimento in Italia, tanto da indurre gli aspiranti adepti a contattarlo come tale; aveva costruito la propria identità informatica come Comandante della Base, primo caso in Italia; diffondeva il materiale propagandistico traducendolo in italiano, aveva creato un gruppo di 3-4 membri e si proponeva per l'eseguire azioni violente
Riproduzione riservata © Il Piccolo
