La Scala si presenta a Londra, in vista della prima stagione firmata Chung

(ANSA) - LONDRA, 06 NOV - Una stagione ricca e a forte connotazione internazionale, ma anche radicata nella tradizione: in primis verdiana. E' quella che la La Scala di Milano ha illustrato oggi alla stampa a Londra, presso l'Ambasciata d'Italia, nell'ormai abituale presentazione oltre confine che segue di qualche mese il lancio italiano. A spiegarne i contenuti è stato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del teatro milanese, che ha sottolineato l'elemento innovativo - ma "senza guerre civili o tragedie", come i certi cambi della guardia del passato - riflesso dall'avvento di un nuovo direttore musicale, il maestro sudcoreano Myung Whung Chung: secondo straniero a ricoprire l'incarico dai tempi di Daniel Barenboim e primo d'origine asiatica. Un musicista protagonista peraltro del palcoscenico meneghino fin dal 1990, e in passato assistente di Carlo Maria Giulini. Tanto da essere definito da Ortombina "uno dei direttori più italiani che conosca, per quanto sia nato a Busan, in Corea del Sud". Noto per la passione e la maestria nell'interpretazione di Giuseppe Verdi, Chung dirigerà in prima persona dal podio l'Otello, grande premiere di quest'anno, e poi di nuovo il Macbeth a maggio. Appuntamenti clou di un cartellone variegato nel quale spiccano pure - fra le opere - La Carriera di un Libertino di Igor Stravinskij, affidata alla bacchetta del suo predecessore Riccardo Chailly, e opere meno usuali quali il contemporaneo Nixon in Cina, dell'americano John Adams, o Leonora, del parmigiano Fernando Paer: omaggio indiretto al Fidelio, in vista del bicentenario della morte di Beethoven, essendo frutto dello stesso soggetto. La conclusione sarà quindi suggellata dal Didone ed Enea, del compositore barocco inglese Henry Purcell, scelta evidenziata nell'occasione dal sovrintendente alla stregua d'una sorta di omaggio a Londra. Il tutto, in un quadro che unisce secondo consuetudine "titoli classici del repertorio" della Scala e nuove sfide, come ha fatto eco nella capitale britannica il direttore della comunicazione, Paolo Besana. Non senza includere un programma altrettanto abizioso di balletti, di concerti, eventi. E riproporre spazi ad hoc dedicati a bambini, famiglie e giovani: a cominciare dalla 'pre-prima' dell'Otello riservata agli under 35, in calendario il 4 dicembre, con due giorni d'anticipo rispetto alla tradizionale serata di gala di Sant'Ambrogio. Debutto ufficiale di una stagione stagione che precede il programma "speciale" in preparazione per il 250esimo anniversario della Scala nel 2028: imperniato fra l'altro su una nuova produzione de I Lombardi alla Prima Crociata, altro capolavoro del Maestro di Busseto. "La Scala - ha rimarcato dal canto suo l'ambasciatore Fabio Cassese - non è soltanto uno dei teatri d'opera più prestigiosi al mondo, ma anche un simbolo dell'identità culturale italiana: un luogo in cui tradizione e innovazione s'incontrano e dove, da quasi 250 anni, musica, teatro e danza continuano a emozionare il pubblico". (ANSA).
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