Lavitola al gip, 'chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci'
"Lo scoppio dell'ordigno fu comunque di valore dimostrativo"

(ANSA) - ROMA, 13 AGO - Valter Lavitola aveva commissionato agli autori materiali una azione con "diverse modalità" per l'attentato a Sigfrido Ranucci. Non un ordigno, quindi, ma "quattro o cinque colpi di pistola verso il muro" della villetta del conduttore di Report a Pomezia, centro vicino Roma. E' quanto avrebbe detto ieri al gip. Dopo il blitz dinamitardo dell'ottobre scorso - in base a quanto si apprende - l'indagato non avrebbe comunque avuto nulla da ridire ritenendo lo scoppio di un ordigno rudimentale comunque di "valore dimostrativo". (ANSA).
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