Le spoglie di San Francesco nella cripta tra la preghiera dei frati

Un momento 'riservato' per 'tornare a riposare nella sua urna" dopo un mese di ostensione

(ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 22 MAR - La teca con le spoglie di San Francesco tornerà nella cripta all'interno della Basilica inferiore di Assisi durante un momento di preghiera riservato al frati del Sacro Convento. "Tornerà a riposare nella sua urna" dopo un mese di ostensione, ha spiegato il custode, Marco Moroni. La cerimonia si svolgerà in forma semplice e privata: dopo l'uscita degli ultimi fedeli, i frati accompagneranno la teca nella cripta, dove verrà collocata nell'urna metallica. "Molto bella, perché riproduce un cuscino, quasi a indicare che Francesco riposa", ha sottolineato il religioso. Sarà poi inserita nell'urna in pietra. Seguiranno la chiusura e l'apposizione dei sigilli, con la redazione dei verbali ufficiali, affidati a due notai, uno per la diocesi e uno per l'ordine francescano. Moroni, parlando a margine della conferenza stampa conclusiva, ha tracciato un bilancio "sensazionale, quasi irripetibile" di questo mese speciale, organizzato per l'ottocentenario della morte del santo. "È stato un mese bellissimo, certo faticoso e impegnativo, ma con grandissime soddisfazioni - ha detto il Custode del Sacro Convento - non tanto per i numeri, che erano prevedibili, quanto per il modo in cui le persone hanno vissuto questo tempo". Secondo fra Moroni, i pellegrini hanno partecipato con uno spirito profondo. "Molti sono partiti preparati dalle loro diocesi - ha spiegato -, hanno vissuto questo incontro come un tempo di fede, quasi un piccolo esercizio spirituale. Era ciò che desideravamo, ma forse non ci aspettavamo una risposta così intensa, fatta anche di tanta gratitudine". In totale sono stati circa 350 mila i visitatori che, nell'arco del mese, si sono raccolti davanti alle spoglie del santo nella Basilica inferiore. Un flusso costante, considerato "il massimo possibile" per gli spazi e i tempi di accoglienza disponibili. Con la chiusura dell'urna e l'apposizione dei sigilli, tutto tornerà alla normalità: l'accesso alla tomba nella cripta riprenderà secondo le modalità ordinarie di visita e preghiera. I verbali dell'apertura e della chiusura saranno conservati sia in diocesi sia presso il Sacro Convento. Si chiude così ad Assisi un mese che, nelle parole di Moroni, "resterà difficilmente ripetibile". (ANSA).

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