Legale donna ferita in incidente tram, 'escluso malore per colpo al piede'

Avvocato Benvenuto, "trascorso troppo tempo fino alla perdita di conoscenza"

(ANSA) - MILANO, 09 MAR - "Escludiamo che la causa dell'incidente possa essere stato un malore del conducente dovuto a sincope vasovagale". Così l'avvocato Stefano Benvenuto, legale di Flores Calderon, tra le persone rimaste ferite lo scorso 27 febbraio in seguito al deragliamento del tram, incidente in cui sono morti il compagno della donna, Ferdinando Favia, e Okon Johnson Lucky. Il legale, nel sostenere ciò, si basa non solo sul parere del consulente da lui nominato, il dott. Massimo Rovati, ma anche su un'ampia letteratura scientifica. Il tranviere, ora indagato per disastro ferroviario e omicidio e lesioni colposi e plurimi, fin da subito ha spiegato di aver perso il controllo del mezzo in quanto aveva visto "tutto nero" per qualche secondo per via di una brutta botta all'alluce del piede sinistro presa mentre, qualche fermata prima, stava caricando una seggiola a rotelle. Per Benvenuto il tempo intercorso tra il colpo e il mancamento è troppo ampio. "La sincope vasovagale - ha spiegato - è una breve e benigna perdita di coscienza (svenimento) causata da un temporaneo calo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, indotto da un riflesso nervoso in risposta a stress, dolore, lunga posizione eretta o calore, e che si risolve spontaneamente in pochi minuti. La letteratura scientifica è concorde nel calcolare in pochi secondi dallo stimolo il tempo di sopravvenienza dei sintomi". Quindi, a suo avviso, il mancamento avrebbe dovuto verificarsi dell'immediatezza della botta e non dopo parecchi minuti. (ANSA).

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