Mafia: Giletti, 'in foto mostrata da Baiardo riconobbi Berlusconi giovane'

(ANSA) - FIRENZE, 20 MAG - "Salvatore Baiardo estrasse dalla giacca una foto scolorita: riconobbi un giovane Silvio Berlusconi in maglione blu e il generale Francesco Delfino. Erano seduti al tavolino di un bar in piazza sul lago d'Orta insieme a un giovane sconosciuto. Baiardo mi rivelò che era Giuseppe Graviano". E' la testimonianza del giornalista Massimo Giletti al processo a Salvatore Baiardo, l'ex gelataio di Omegna (Novara) legato ai fratelli Graviano, accusato di favoreggiamento personale con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa e calunnia aggravata ai danni di Giletti e dell'ex sindaco di Cerasa, Giancarlo Ricca. Giletti lo ha detto al processo a Firenze. Baiardo, difeso dagli avvocati Roberto Ventrella e Luca Bellezza, non era in aula ma partecipa da remoto. Giletti ha riferito di aver avvicinato Baiardo per avere informazioni sui fratelli Graviano dopo aver visto una puntata di Report. "Dopo una serie di tentativi decise di partecipare alla trasmissione in onda su La 7. Trattò i temi delle famiglie importanti della mafia siciliana. Aveva gestito la latitanza dei Graviano nei pressi del lago d'Orta". Poi Giletti ha spiegato come ebbe notizia dello scatto: "A luglio 2022, Baiardo mi telefonò annunciandomi che aveva una cosa molto delicata da farmi vedere ma avrei dovuto raggiungerlo a Castano, vicino a Milano". L'incontro avvenne in un bar. "Baiardo fece una premessa - prosegue - 'Ciò che ti dirò farà il giro del mondo, capirai poi a settembre". Intuii che agiva così perché voleva essere ritenuto credibile su una futura notizia". Quindi Baiardo estrasse la foto dalla tasca della giacca. "Mostrandomi la foto intendeva maturare la mia fiducia professionale in vista di ciò che mi avrebbe detto in seguito - ha continuato il giornalista -, cioè che Matteo Messina Denaro sarebbe stato catturato a gennaio. Mi spiegò che la foto non era nella sua disponibilità, se non in quel momento. Era un affabulatore e abile politico". E ha aggiunto: "Ho sempre pensato che Baiardo fosse figlio di un accordo sotterraneo". "Non mostrai la foto a Cairo per una questione di opportunità: sapevo che aveva lavorato con Silvio Berlusconi per anni e avevano un rapporto stretto", ha anche testimoniato il giornalista Giletti. Inoltre "nonostante il programma Non è l'arena, su La7, viaggiasse sopra il 6% di share, ad aprile 2023 fu sospeso" ma "sarebbe dovuto andare avanti fino a luglio. Il mio contratto era in scadenza, avevo ricevuto la proposta di rinnovo per altri due anni. Poi mi è arrivata una e-mail che annunciava l'interruzione del rapporto di lavoro". (ANSA).
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