Marilyn mania, due milioni di dollari raccolti all'asta dei suoi cimeli

Julien's Auction vende 190 pezzi tra foto, copioni, trucchi, persino porte e una padella

(ANSA) - LOS ANGELES, 05 GIU - Le celebrazioni per il centenario della nascita di Marilyn Monroe si sono concluse a Los Angeles con una grande asta di oggetti personali e professionali della diva che ha raccolto quasi due milioni di dollari. Abiti da sera, rossetti, ciprie e mascara, mobili della sua casa di Brentwood (comprese porte, padelle e persino una piastrella del bagno), pochette, un reggiseno, lettere manoscritte inviate o ricevute, assegni, la tessera del sindacato degli attori del 1956, i pesi con cui si allenava, libri autografati da Arthur Miller, sceneggiature e il primo contratto con la 20th Century Fox: è una parte dei circa 190 lotti battuti dalla casa d'aste Julien's al Peninsula di Beverly Hills in una vendita durata oltre cinque ore. In sala, tra calici di champagne e piccoli sandwich al cetriolo, si sono ritrovati curiosi, collezionisti e operatori del settore, mentre centinaia di altri partecipanti seguivano le offerte da remoto. Tra i risultati più alti spiccano due oggetti che non erano nemmeno suoi ma compaiono nelle fotografie che George Barris le scattò a poche settimane dalla morte, nell'estate del 1962: un divano giallo mid-century, su cui Monroe posò per gli scatti, venduto per 256.000 dollari, e un arazzo batik con struzzi e cacciatori, visibile nelle stesse immagini, aggiudicato per la stessa cifra. Erano stimati circa 25.000 e 8.000 dollari. Tra i documenti, la vendita più sorprendente riguarda una pagina di agenda del 1951 con appunti sulla recitazione: stimata 2.000 dollari, è stata venduta per 140.800 dollari. Sebbene Marilyn avesse già almeno otto film all'attivo a settembre di quell'anno, tra cui i classici La giungla d'asfalto e Eva contro Eva, continuava a studiare: "Non posso mai dirlo con la mia voce / se non lo dico con il mio corpo / tornare a gemiti / e lamenti - sospiri, grugniti / tutti quei suoni animali / che sono l'unico modo in cui / possiamo farlo in modo naturale". Il primo contratto firmato con la 20th Century Fox nel 1946, aggiudicato per 76.800 dollari. Alla stessa cifra è stata venduta una blusa Pucci, stilista che la leggendaria attrice amava molto. Un abito da sera in seta firmato Jeanne Lanvin è arrivato a 32.000 dollari. Andati a ruba anche i suoi trucchi: il rossetto Max Factor tonalità arancione "Lip Pomade 7-22", utilizzato durante la produzione del suo ultimo film rimasto incompiuto, Something's Got to Give, e il Rouge by House of Westmore del 1952, sono stati aggiudicati per 16.000 dollari ciascuno; il rossetto Elizabeth Arden "Pink Spark" degli anni Cinquanta invece per 12.800 dollari. (ANSA).

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