'Mi dispiace', il giudice lo scarcera dopo l'arresto per molestie a 13enne

(ANSA) - TORINO, 01 SET - "Ho sbagliato. Non ho mai commesso reati, è la prima volta che succede e sono molto dispiaciuto". Ha detto questo, durante l'udienza di convalida, un uomo di 42 anni arrestato con l'accusa di avere costretto una 13enne a subire atti sessuali all'interno del minimarket in cui lavora. Il giudice ha ravvisato nei suoi confronti "gravi indizi di colpevolezza" anche perché il racconto della giovanissima vittima, oltre ad essere logico e lineare, è avvalorato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Poi ne ha disposto la scarcerazione con il solo obbligo di firma in virtù dell'incensuratezza, dell'"atteggiamento collaborativo" e dalla "resipiscenza" dimostrata durante l'interrogatorio. La vicenda si è svolta a Torino ed è stata raccontata oggi dal quotidiano "La Stampa". La 13enne era andata nel minimarket per fare acquisti. Al momento di pagare è stata pesantemente importunata dall'uomo. Dopo essere uscita "di corsa" dal negozio ha chiamato la mamma. La famiglia si è subito rivolta alla polizia. Il pm Paolo Cappelli aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il 42enne è stato difeso dall'avvocata Francesca D'Urzo. Il gip, nel disporre la scarcerazione, ha fatto presente che è stato lo stesso indagato ad attivarsi per permettere la visione delle immagini delle telecamere: da queste, peraltro, si ricava che pochi minuti prima aveva avvicinato e importunato un'altra cliente, una donna di circa 40 anni. (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Piccolo








