Militare morto in Afghanistan, fratello 'sia riconosciuto vittima terrorismo'

(ANSA) - FOGGIA, 25 GEN - Con un nuovo appello al governo, il fratello di Mario Frasca, militare foggiano morto il 23 settembre 2011 durante una missione di pace ad Herat, in Afghanistan, torna a chiedere il "riconoscimento dello Stato di vittime di terrorismo internazionale". Vincenzo Frasca ha fondato nel 2012 l'associazione dedicata alla memoria di suo fratello, caporal maggiore capo dell'esercito italiano originario di Orta Nova, morto all'età di 32 anni in Afghanistan. "Leggere le dichiarazioni della premier Meloni e del ministro della Difesa Crosetto, che chiedono a Trump il rispetto per i nostri soldati va bene, - dice all'ANSA Vincenzo Frasca - ma dico loro che il rispetto deve iniziare prima dal governo italiano fornendo il giusto riconoscimento ai nostri soldati che devono essere decorati per il sacrificio che hanno fatto". Qualche mese fa, a maggio scorso, il padre di Mario e Vincenzo Frasca, Antonio, ha scritto una lunga lettera al presidente americano Trump per chiedere un incontro durante il quale "chiedere un aiuto per il riconoscimento dello Stato di vittime di terrorismo internazionale considerato che l'America è stato da sempre un Paese alleato". "Ci siamo sempre battuti - continua Vincenzo Frasca - affinché il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione venisse rispettato dal nostro Paese. I nostri caduti sono stati riconosciuti in modo diverso, non come vittime del terrorismo internazionale, cosa che abbiamo chiesto fin da subito. Abbiamo chiesto anche che venissero loro riconosciute le due massime onorificenze, la medaglia d'oro al valor militare e la medaglia d'oro al valor civile. Lo abbiamo chiesto anche con manifestazione in piazza Montecitorio nel 2016, raccogliendo, insieme ai familiari degli altri militari caduti firme per una petizione presentata agli organi del Governo e del Parlamento. Chiediamo solo - conclude - attenzione e riconoscimento per i nostri oltre 170 militari italiani che dal 1950 ad oggi sono caduti nelle missioni di pace in tutto il mondo". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Piccolo








