Miozzo, '72 ore per trovare i vivi sotto le macerie in Venezuela'

(ANSA) - ROMA, 26 GIU - "E' una corsa contro il tempo. Generalmente si possono trovare persone vive sotto le macerie entro 48/72 ore. Ma ci sono molte variabili legate al clima e alle condizioni in cui la singola persona si trova. Ricordo un terremoto in Armenia a -20 gradi, con quelle temperature ovviamente l'aspettativa scende notevolmente. Per questo i soccorsi devono essere tempestivi". Così Agostino Miozzo, già direttore generale del Dipartimento della Protezione civile che ha coordinato tra l'altro la missione in Sri-Lanka per lo tsunami del 2004 e direttore generale dell'Ufficio emergenze della Commissione europea. Quanto alle immagini di edifici che si sono letteralmente sbriciolati Miozzo spiega: "E' quasi sicuro che siano stati costruiti senza alcun criterio antisismico. Una situazione analoga a quello che avvenne ad Haiti, dove crollò tutta la capitale, e in India. Le costruzioni antisismiche hanno un costo, ma sono indispensabili in termini di prevenzione dei disastri. Non è il terremoto che uccide ma la mano dell'uomo incapace di convivere con fenomeni naturali ben conosciuti e per i quali sono altrettanto note le tecniche di prevenzione per realizzare edifici non vulnerabili, capaci di resistere anche a forti scosse". (ANSA).
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