Moige al Mef, istituire tavolo permanente su fiscalità genitoriale

"Per costruire un fisco a misura di famiglia"

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il Movimento Italiano Genitori-Moige ha presentato oggi al ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti "una proposta istituzionale organica per riformare strutturalmente il sistema fiscale italiano in favore delle famiglie con figli, contrastare la crisi demografica e riconoscere la genitorialità come fattore produttivo e investimento strategico per il Paese". Nell'incontro con il ministro, il Moige ha formalizzato la propria proposta istituzionale chiedendo "con urgenza l'istituzione di un Tavolo Permanente di Consultazione sulla Fiscalità Genitoriale presso il ministero dell'Economia e delle Finanze". Il Tavolo sarebbe composto da dirigenti del Mef con delega alle politiche fiscali, dalle principali associazioni familiari nazionali e da esperti di fiscalità, demografia e welfare, con l'obiettivo di elaborare politiche fiscali che superino le attuali distorsioni e che riconoscano come principio fondamentale l'impossibilità di considerare 'reddito disponibile' tassabile le spese necessarie per crescere un figlio. Moige propone anche la detassazione integrale dei premi natalità aziendali fino a 8.000 euro per nascita o adozione, con credito d'imposta del 50% per il datore di lavoro; l'istituzione di un Fondo pubblico da 20 milioni di euro annui per la formazione genitoriale; la deducibilità al 100% di tutte le spese documentate per il sostentamento e la cura del bambino nei primi tre anni di vita, senza tetto massimo. Moige denuncia "con forza una contraddizione vissuta quotidianamente da milioni di famiglie italiane: asili nido, libri scolastici, spese mediche pediatriche, abbigliamento e alimentazione dei figli sono tuttora tassati, mentre le detrazioni esistenti rimangono frammentate, insufficienti e di difficile accesso". "Crescere un figlio - sottolinea il direttore generale del Moige - Antonio Affinita - non è un lusso: è un atto di responsabilità civile e sociale che lo Stato ha il dovere di sostenere, non penalizzare. Ogni anno di inazione costa all'Italia migliaia di nascite in meno e famiglie sempre più fragili" (ANSA).

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