Morì durante raccolte olive nel Barese, arrestato datore di lavoro

(v:'Lavoratore morto due anni fa,...' delle 8.19) (ANSA) - BARI, 26 OTT - Era caduto da un albero mentre era impegnato nella raccolta delle olive nelle campagne di Putignano, ma il suo datore di lavoro, che non lo aveva assunto regolarmente, e lo sfruttava sottopagandolo, pur di non essere scoperto lo ha portato prima in azienda e poi a casa dove ha chiesto alla moglie di dire, nel caso qualcuno glielo avesse chiesto, che il marito era caduto da una scala. E invece Giuseppe Petramala un 26enne con disabilità, aveva fratture alle costole e al bacino e lesioni interne così gravi, che quando è finalmente stato portato in ospedale non c'era più niente da fare ed è morto. A due anni di distanza, il datore di lavoro, un uomo di 53 anni, è stato arrestato e messo ai domiciliari con l'accusa di omicidio volontario e sfruttamento del lavoro continuato. Secondo il procuratore aggiunto Ciro Angelillis, "l'imprenditore ha deciso di anteporre la sua esigenza di garantirsi l'impunità alla necessità invece di salvare una vita umana". La vicenda risale al 16 ottobre del 2024 nelle campagne di Putignano e richiama, ha sottolineato Angelillis, la storia di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni morto il 19 giugno 2024 dopo un gravissimo incidente sul lavoro nelle campagne di Borgo Santa Maria (Latina). "Aveva fratture e una emorragia interna, ma il 26enne si sarebbe potuto salvare se fosse stato soccorso subito - ha sottolineato Angelillis - e invece si è perso del tempo, accompagnarlo prima in azienda, poi a casa sua, convincendo la moglie a sostenere che era caduto dalle scale". È stata la donna che quando il marito è peggiorato, lo ha accompagnato in ospedale. (ANSA).
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