Nel Torinese anziano soffoca al ristorante, salvato telefonicamente dal 118

I fatti a Susa, decisive le manovre guidate da Torino da un'infermiera

(ANSA) - TORINO, 06 MAG - Un uomo di 88 anni è stato salvato dal soffocamento grazie alle manovre indicate al telefono dalla centrale operativa del 118 di Torino, gestita da Azienda Zero. È accaduto questa mattina in un ristorante di Susa, dove l'anziano si trovava con la famiglia quando un boccone gli è andato di traverso impedendogli di respirare. La chiamata al 118 è arrivata alle 12.17. L'infermiera della centrale operativa che ha preso in carico l'emergenza ha guidato passo dopo passo i familiari nelle manovre salvavita, chiedendo di stendere l'uomo a terra, attivare il vivavoce e iniziare il massaggio cardiaco. A eseguire le manovre è stato il nipote dell'anziano, che è riuscito a far espellere il bolo alimentare che ostruiva le vie aeree. Quando l'ambulanza è giunta sul posto, cinque minuti dopo l'inizio della telefonata, il paziente era già vigile e cosciente. L'ottantottenne è stato poi trasportato all'ospedale di Susa per accertamenti, accompagnato dal nipote e dal fratello. "L'episodio di oggi dimostra che il nostro sistema è particolarmente efficiente e in grado di intervenire, anche da remoto, risolvendo situazioni complesse - commenta l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi -.Quando parliamo di una sanità di assoluto livello, lo facciamo a ragion veduta, facendo riferimento a casi come questo, non solo ad interventi di alta complessità. Il sistema di emergenza-urgenza è uno dei cardini della nostra sanità e mi fa piacere ricordarlo". "Il personale delle centrali operative del Servizio di Emergenza Territoriale 118 è formato per gestire l'emergenza fin dai primissimi minuti - sottolinea il direttore generale di Azienda Zero Piemonte Massimo D'Angelo -. In questo caso la capacità dell'infermiere di guidare al telefono un familiare nell'esecuzione di manovre salvavita si è rivelata decisiva". "È una competenza che il personale acquisisce attraverso percorsi formativi specifici e che rappresenta un elemento centrale dell'attività delle centrali operative: la presa in carico del paziente inizia subito, già durante la chiamata, in contemporanea con l'invio dei mezzi di soccorso", conclude D'Angelo. (ANSA).

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