Per Cosentino riduzione di pena, entro breve possibile affidamento in prova

(ANSA) - CASERTA, 14 MAG - Potrebbe uscire a breve di carcere, tra qualche mese, per usufruire di benefici penitenziari quali l'affidamento in prova ai servizi sociali, l'ex sottosegretario all'Economia e uomo forte di Forza Italia in Campania Nicola Cosentino, che sta attualmente scontando nel carcere di Spoleto due condanne definitive, una a 10 anni per concorso esterno in camorra, in quanto riconosciuto colpevole di aver agevolato negli anni il clan dei Casalesi, e l'altra a quattro anni per la corruzione di agenti penitenziari, avvenuta mentre era sottoposto a carcerazione preventiva nel carcere di Secondigliano. La possibile uscita anticipata di cella di Cosentino è il frutto di una decisione assunta con ordinanza dalla quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli, che ha accolto le questioni giuridiche poste dal nuovo difensore dell'ex politico, l'avvocato Dario Vannetiello, riconoscendo il vincolo della continuazione tra il reato di concorso esterno in camorra e quello di corruzione degli agenti penitenziari, e concedendo uno sconto di pena di un anno e due mesi. Un iter processuale complesso e snodatosi in quattro udienze, all'interno delle quali la difesa ha depositato, oltre alla istanza iniziale, altri tre scritti difensivi per contrastare il parere negativo della Procura Generale, che aveva invocato sia la inammissibilità che il rigetto della richiesta. Cosentino si costituì in carcere nell'aprile 2023, dopo che divenne definitiva su decisione della Cassazione la condanna per concorso esterno; in quel momento la pena da scontare, tolti gli anni già trascorsi in regime di carcerazione preventiva e arresti domiciliari, era di 8 anni e qualche mese. Nel frattempo l'ex parlamentare di Casal di Principe ha ottenuto il beneficio della liberazione anticipata (che toglie 90 giorni ogni anno di pena da scontare), e oggi, con la decisione della Corte di Appello partenopea, si trova a dover scontare circa due anni di carcere, potendo dunque per legge accedere ai benefici carcerari (termine minimo per potervi accedere è una pena di quattro anni).
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