Per vent'anni nel coro del Maggio Musicale, a 87 anni canta La Bohème in rsa

La storia di Denitza Serghieva, per tutti Deny, di origini bulgare

(ANSA) - CAMPI BISENZIO (FIRENZE), 31 OTT - Per 22 anni ha fatto parte del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, partecipando anche alla storica rappresentazione della Turandot a Pechino. Oggi ha 87 anni e la musica continua a far parte della sua vita: nell'Rsa in cui è ospite improvvisa l'acuto di qualche canto lirico allietando le giornate degli altri ospiti. E tra questi, ogni tanto, La Bohème di Giacomo Puccini. Lei si chiama Denitza Serghieva, per tutti Deny, nata il 15 settembre 1939 a Debeli Lak, un piccolo paese della Bulgaria. Oggi vive alla residenza sanitaria La Mimosa di Campi Bisenzio, gestita dal Consorzio Zenit. A rendere nota la sua storia è il figlio Alessandro Pagliazzi, musicista e direttore d'orchestra che vive a Vienna e che ha voluto affidare a una lunga testimonianza i ricordi della madre. Una vita, quella di Denitza, che ha attraversato alcune delle pagine più importanti della storia europea del Novecento, fino a costruirsi una carriera nel mondo della lirica italiana. La sua infanzia è segnata dalla guerra. Tra i ricordi che conserva ci sono i bombardamenti sulla capitale bulgara e un orsacchiotto che portava sempre con sé nei rifugi durante gli allarmi aerei. Poi l'arrivo dei sovietici e l'ingresso della Bulgaria nel blocco orientale. Fin da giovanissima Denitza dimostra una particolare predisposizione per le lingue e per la musica. Studia francese e italiano, frequenta l'università a Sofia e si dedica privatamente al canto, mettendo in luce qualità vocali fuori dal comune. Entra come solista nel Coro accademico di Sofia e nel 1959, quando non ha ancora vent'anni, si esibisce a Vienna. La svolta arriva nel 1961, quando vince una delle prime borse di studio concesse dal governo bulgaro per studiare in Italia. Sceglie Firenze e raggiunge la città dopo un lungo viaggio in treno. Si iscrive all'università e si presenta al Conservatorio Cherubini. La sua voce conquista l'insegnante Andreina Rissone Desderi, che ne riconosce il talento. Denitza viene ammessa direttamente al terzo corso di canto. Negli anni Settanta viene a sapere che il maestro Riccardo Muti cerca due soprani per il coro del Nabucco al Maggio Musicale Fiorentino. Denitza si presenta all'audizione, viene scelta e, superato un concorso, entra stabilmente nel Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Vi rimarrà fino al pensionamento, nel 1999, prendendo parte a numerose produzioni liriche di prestigio. (ANSA).

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