Perizia mette in dubbio omicidio compagna, scarcerato e va ai domiciliari

(ANSA) - MILANO, 27 FEB - E' stato scarcerato e va ai domiciliari Marek Konrad Daniec, 43enne camionista polacco arrestato oltre un anno fa, nel dicembre del 2024, e a processo in Corte d'Assise a Milano con l'accusa di aver ucciso, soffocandola, la compagna Hanna Herasimchyk, 46 anni, bielorussa, in passato ballerina, il cui cadavere venne trovato il 13 giugno di due anni fa in un appartamento a Pozzuolo Martesana, nel Milanese. Lo ha deciso oggi la Corte (giudici togati Antonella Bertoja e Sofia Fioretta), sostituendo la misura cautelare del carcere coi domiciliari e dopo un'istanza degli avvocati Elisa Marabelli e Lorenzo Puglisi. Richiesta dei difensori depositata nei giorni scorsi, dopo che una perizia medico legale, disposta dai giudici nel processo, ha stabilito che le analisi effettuate non consentono di affermare con certezza che la morte sia stata causata da soffocamento o strangolamento provocato da una persona. Per il perito Giorgio Alberto Croci, infatti, la causa della morte sarebbe stata una miocardite di cui era affetta la donna. La perizia è stata discussa in aula ieri. Udienza nella quale sono stati ascoltati anche i tre consulenti della pm Francesca Crupi, titolare delle indagini condotte dai carabinieri. Consulenti per i quali, invece, ci sarebbero elementi di una "asfissia" provocata "da terzi" e che potrebbe aver contribuito alla morte, date anche le lesioni "attorno a bocca e collo". Nella perizia di una quarantina di pagine viene spiegato, invece, che l'analisi complessiva degli elementi acquisiti non consente di raggiungere quella certezza processuale necessaria per affermare che la morte sia stata determinata dall'intervento di persone, attraverso un meccanismo di asfissia meccanica. (ANSA).
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