Petizione affinché il Piemonte ritiri sostegno alla grazia per Roggero

(ANSA) - TORINO, 19 LUG - "In qualità di cittadino della Regione Piemonte, esprimo la mia ferma opposizione alla proposta del presidente della regione di richiedere la grazia per Mario Roggero, un condannato in via definitiva per un grave reato. Questo tipo di azione è non solo inappropriato, ma anche una chiara violazione delle prerogative istituzionali. Nessuna norma stabilisce che l'ente regione abbia la potestà di richiedere la grazia per un condannato, soprattutto prima della pubblicazione delle motivazioni della sentenza definitiva della Cassazione". Inizia così una petizione su change.org promossa da Antonio Caputo, presidente federazione circoli Giustizia e Libertà, già avvocato Cassazionista e già difensore civico della Regione. "Il presidente della Regione Piemonte - continua la petizione - si sta impegnando in un atto che ritengo essere semplice propaganda politica, travalicando i limiti del proprio ruolo istituzionale. È fondamentale che l'istituzione rispetti la legge e non confonda il suo mandato con atti di clemenza straordinaria che spettano unicamente al Presidente della Repubblica, su conforme parere del ministro competente. È importante che noi cittadini ci facciamo sentire e facciamo sapere che non vogliamo che il nostro nome e la nostra voce siano strumentalizzati per azioni che non riflettono il nostro volere e, soprattutto, non rispettano i dettami legali e morali di questa regione e del nostro Paese". La richiesta è la seguente: "Chiedo quindi alla Regione Piemonte di ritirare immediatamente questa richiesta e di seguire scrupolosamente le prerogative legali e istituzionali che le competono. La giustizia deve fare il suo corso senza interferenze inopportune e il nostro sistema legale deve essere rispettato sempre e comunque". (ANSA).
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