'Pista concreta su minacce alla capo staff della Commissione su David Rossi'

(ANSA) - SIENA, 13 GEN - "Siamo abbastanza certi che provare a capire chi è che negli ultimi tre mesi sta mettendo così tanto impegno a spaventare chi non è immediatamente esposto, ma svolge materialmente le indagini, potrebbe ricondurci anche a una pista concreta su chi si trovava in quella stanza quella sera". Lo rende noto Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di David Rossi, annunciando nuovi accertamenti investigativi sulle minacce a Catia Silva, capo-segreteria della Commissione bis sulla morte dell'ex capo comunicazione di Banca Mps precipitato dalla finestra il 6 marzo 2013. "Ad ottobre la mia più stretta collaboratrice ha ricevuto delle minacce telefoniche - racconta Vinci - All'epoca si parlava ancora di suicidio e le minacce dicevano: 'Vi dovete fermare, è un suicidio, smettetela'". Successivamente, dopo la pubblicazione della perizia che accerterebbe l'omicidio di Rossi, la situazione si sarebbe aggravata. "Un paio di giorni dopo, Silva si è trovata un uomo sotto casa - spiega Vinci -. Dai video di sorveglianza emerge che ha girato tutta la casa" all'esterno, "ha verificato gli accessi, i cancelli, ha camminato con una torcia in mezzo alla nebbia e poi ha suonato il campanello dicendo: 'Morirai'". "Per questo motivo - sottolinea Vinci - l'ufficio di presidenza della commissione ha deciso di valutare una serie di iniziative investigative come l'acquisizione delle celle telefoniche, delle telecamere sulle statali di Brescello (Reggio Emilia) dove Catia Silva abita e stiamo valutando anche l'acquisizione delle targhe in uscita dai caselli autostradali limitrofi". "O si tratta di uno degli attori di quello che noi definiamo un omicidio -conclude Vinci -, o di qualcuno che era in quella stanza, o di qualcuno che è fortemente interessato a non far procedere i lavori della Commissione". (ANSA).
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