Pitti Uomo al via con 750 marchi, la moda cerca il rilancio

(di Beatrice Campani) (ANSA) - FIRENZE, 12 GEN - Ospiti internazionali, una nuova area merceologica dedicata al beauty e un progetto sempre più intenso per rafforzare la presenza di compratori internazionali, portati in Italia grazie al contributo del ministero degli Affari esteri e Agenzia Ice. Così Pitti Uomo cerca di tenere il passo e soprattutto di dare sostegno alle aziende della moda maschile che partecipano all'edizione 109 del salone, in programma dal 13 al 16 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze. Sono 750 i marchi presenti a questa edizione, il 47% sono esteri, che presentano le collezioni per l'autunno/inverno 2026/27. Per molti si tratta di un'occasione fondamentale di rilancio in un momento storico che crea non poche difficoltà al settore, tra tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati e misure protezionistiche, soprattutto da parte degli Stati Uniti (terzo mercato di sbocco della moda maschile italiana). Tutte problematiche che secondo i dati di Confindustria moda hanno causato un calo del 2,1% di fatturato per la moda maschile italiana nel 2025 (11,2 miliardi di euro), ma soprattutto un ritorno in area negativa delle esportazioni (-2%). Dunque è importante domani la cerimonia di inaugurazione dove è atteso il ministro delle Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso insieme ai vertici della fiera. Nell'occasione sarà anche conferito il premio Pitti Immagine a Unicredit. Motion è il tema-guida del salone, a simboleggiare la necessità di movimento e dinamismo. Ad accogliere i visitatori in Fortezza ci sarà l'installazione 'Ancient/New Site' dell'architetto francese Marc Leschelier: si estende su 1.700 metri quadrati del piazzale centrale ed è composta da 18 monoliti alti 5 metri, larghi 3 e profondi 9 (i sistemi di ponteggio rivestiti in concrete canvas). L'organizzazione ha poi messo a punto un calendario di ospiti internazionali tra cui in primis lo stilista Hed Mayner, nato in Israele ma oggi basato a Parigi dove ha fondato il brand che porta il suo nome: è guest designer e sfilerà alla Palazzina reale di Santa Maria Novella. Lo stilista, che da due anni è anche direttore creativo del marchio di calzature Reebok, presenterà il suo approccio concettuale, quasi architettonico. Madre pittrice e padre fabbro, il designer si interessa alla moda da quando ha compiuto 16 anni, lavorando su pelle, gioielli e impunture a mano, ma oggi i suoi must sono pantaloni ampi, camicie morbide e giacche scultoree con tanti riferimenti al sacro, alla tradizione, al tailoring e allo sportswear. Poi la new wave giapponese, con la sfilata dei gentleman per le vie della città organizzata dal collettivo Sebiro Sanpo e il guest deigner Soshi Otsuki, vincitore dell'Lvmh Prize for young fashion designers 2025. Presenterà la sua idea di moda che contiene molti riferimenti agli anni del 'baburu keiki' (la bolla economica giapponese, metà anni '80), quando a Tokyo gli uomini vestivano Armani. Lo special event è invece Shinya Kozuka, anima e fondatore del brand eponimo, che nelle sue collezioni mixa le atmosfere di Tokyo allo workwear. Tra le novità al salone c'è la nuova area dedicata alla profumeria artistica, ultimo vezzo e passione dell'universo maschile. (ANSA).
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