Processo sull'omicidio di Nataly, 'nei giorni precedenti non sorrideva più'

Testimoni in aula: "Lui cercava un box per nascondere la valigia col corpo"

(ANSA) - MILANO, 12 MAR - In quei giorni, prima di essere uccisa, "non sorrideva più, era molto pensierosa". Lui aveva "una relazione da tanti anni con un'altra donna, che doveva andare a vivere in quella casa al posto di Nataly". Sono passaggi di alcune testimonianze rese stamani nel processo, davanti alla Corte d'Assise di Milano, sul femminicidio di Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, la 40enne uccisa dal compagno, Pablo Gonzalez Rivas, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 e il cui corpo venne ritrovate oltre un mese dopo in una valigia gettata nel fiume Adda. "Il mercoledì precedente all'omicidio lei era molto distratta, non sorrideva più, era pensierosa e questa cosa aveva colpito me, ma anche i miei figli", ha raccontato - rispondendo alle domande della pm Alessia Menegazzo, titolare delle indagini dei carabinieri con la collega Letizia Mannella - la datrice di lavoro di Nataly, che faceva la baby sitter. Tra i vari testi ascoltati una coppia, anche loro salvadoriani, che frequentava Rivas e Nataly. In particolare, un amico di Rivas, rispondendo a varie contestazioni della pm, ha confermato che un altro amico gli avrebbe detto: "Pablo, dopo che lei era sparita, è venuto da me dicendomi che cercava un box per occultare una valigia e poi è scoppiato a piangere dicendo che aveva ucciso Nataly dopo un litigio quella sera". Sempre il teste: "Pablo mi aveva raccontato che aveva una relazione con un'altra donna che stava a El Salvador, durava da tanti anni, lei non era mai venuta in Italia, ma doveva arrivare il 7 marzo. Nataly non sapeva di lei. Pablo mi ha detto che avevano litigato quella sera e che lui aveva detto a Nataly che finiva lì la loro relazione, perché doveva arrivare quell'altra donna". Stando alle indagini, la 40enne sarebbe stata picchiata con violenza e soffocata dal compagno nel loro appartamento in piazza dei Daini. Rivas, dopo il fermo del 7 febbraio per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, ha provato a sostenere che si sarebbe trattato di un incidente avvenuto durante un gioco erotico. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Piccolo