Prof accoltellata: uno studente su due ha paura ma chiede più prevenzione

Maggioranza favorevole alla stretta del Governo, sondaggio

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Non episodi isolati, ma ormai una situazione ben strutturata: il 53% degli studenti delle scuole secondarie non percepisce più la propria scuola come un luogo sicuro. Di contro, per il 47% degli intervistati, l'aggressione, pur grave, si inserisce in una serie di avvenimenti limite che però non intaccano la percezione di sicurezza all'interno del proprio istituto. A rivelarlo è un instant poll svolto da Skuola.net all'indomani dell' accoltellamento di una docente nella Bergamasca. Che spiega anche perché, visto ciò che pensa la maggioranza, gli studenti siano tendenzialmente favorevoli alla stretta varata recentemente dal Governo sia dentro che fuori le scuole, sebbene per molti la vera cura dovrebbe partire dalla prevenzione più che dalla repressione. Le misure previste dal governo, in ogni caso, sono viste come un tampone, non come la cura. Infatti, se potessero decidere loro come investire sulla sicurezza, i ragazzi farebbero soprattutto altro: il 47% punterebbe tutto su educazione e prevenzione, chiedendo corsi obbligatori su gestione della rabbia, legalità e affettività; il 25% vorrebbe un supporto psicologico costante, tramite sportelli d'ascolto negli istituti o psicologi facilmente raggiungibili all'occorrenza. Solo il 23% pensa che la soluzione possa passare proprio attraverso strumenti tecnologici e di controllo, come metal detector, telecamere e vigilanza privata. Per il 5%, infine, servirebbe un patto educativo più forte, con il coinvolgimento attivo delle famiglie e con sanzioni disciplinari certe ma rieducative. (ANSA).

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