Riciclaggio dalla conversione in criptovalute, sequestri della Gdf

(ANSA) - BOLOGNA, 14 MAG - Operava in Italia abusivamente, perchè priva delle autorizzazioni necessarie, e avrebbe agevolato il riciclaggio di denaro illecito attraverso la conversione di contanti in criptovalute. Per queste ragioni, la Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito un provvedimento con cui è stata disposta l'amministrazione giudiziaria di una società di capitali con sede in città, una Srl di 'exchange' che opera sull'intero territorio nazionale fornendo servizi per cripto-attività. La misura di prevenzione, prevista dal codice antimafia, è stata emessa dal Tribunale di Bologna (Sezione Misure di Prevenzione) ed eseguita con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata. E' stato inoltre eseguito, su disposizione della Procura e per il reato di abusivismo finanziario, il sequestro di 39 cripto Atm, denaro contante per 380mila euro e di un sito web utilizzato per pubblicizzare l'attività di criptovalute. I provvedimenti sono l'epilogo di indagini che hanno consentito di accertare come la società, attiva in tutta Italia mediante sportelli (cripto Atm) dislocati in 27 province, da Torino a Catania, non solo fosse sprovvista dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività economica, ma agevolasse anche il riciclaggio di proventi illeciti. Impiegando dispositivi apparentemente simili ai comuni Atm bancari, permette infatti di convertire denaro contante nelle principali valute virtuali, e viceversa. Secondo gli investigatori, questa possibilità accresce significativamente i rischi di infiltrazioni criminali nell'economia legale, fornendo un anonimo punto di accesso al sistema finanziario a chi ha necessità di riciclare proventi di attività criminose. I finanzieri hanno accertato come il management della società avesse adottato "una chiara strategia volta a massimizzare il profitto aziendale, anche a scapito del rispetto dei più basilari obblighi in tema di prevenzione del riciclaggio". Nei fatti, proseguono le Fiamme Gialle, la società ha agevolato la conversione da/in criptovalute di svariati milioni di euro da parte di una vasta platea di soggetti, molti dei quali indiziati di gravi reati. È emerso che circa il 20% delle transazioni era riferibile a operazioni a rischio riciclaggio. Con l'applicazione della misura di prevenzione, è stato nomitato un amministratore incaricato di adottare più efficaci presidi di legalità e procedure di gestione del rischio di riciclaggio. (ANSA).
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