Roggero, 'entrare in carcere a 72 anni è stato molto devastante'

Una lettera del gioielliere a Fuori del Coro su Retequattro

(ANSA) - TORINO, 11 OTT - "Entrare in carcere ad oltre 72 anni, dopo una intensa e onesta vita lavorativa durata oltre mezzo secolo, è stato per me molto devastante, sia a livello psicologico che soprattutto fisico. Essere comunque relegato fra quattro mura, mi ha fatto conoscere una realtà composta da persone a me completamente sconosciuta. Ho avuto modo, forzatamente, di riflettere sui fatti avvenuti e sto cogliendo aspetti del tutto nuovi e impensabili, che sto approfondendo a poco a poco. Non voglio dilungarmi e ci sentiremo comunque più avanti". A scriverlo, in una lettera, è Mario Roggero, in carcere a Bollate (Milano) per una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo appena dopo l'assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, nel 2021. La lettera verrà letta questa sera a "Fuori dal Coro", condotto da Mario Giordano in prima serata su Retequattro. "Sono Mario Roggero - inizia la lettera -, colgo questa occasione che gentilmente mi ha offerto il Dott. Mario Giordano per inviarvi queste poche righe. Sono ormai quasi tre mesi che sono recluso presso il carcere di Bollate, qui a Milano. Voglio ora abbracciare virtualmente e ringraziare i milioni di italiani che mi sono stati e mi stanno vicino con il loro affetto e non solo. Un caro saluto a tutti" conclude il gioielliere. (ANSA).

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