Rogoredo, difesa Mansouri: "Il teste ha ribadito che Cinturrino lo colpi' col martello"
"Cinturrino ha impiegato due mesi di detenzione per depositare una denuncia querela e dire che nel bosco di Rogoredo si spacciava: e quando lui era in servizio al commissariato Mecenate non lo sapeva che si spacciava? Gia' questo deve far pensare molto". Cosi' Debora Piazza, legale della famiglia Mansouri, durante una pausa dell'udienza dell'incidente probatorio sul caso di Carmelo Cinturrino, il poliziotto accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione ai danni di Abderrahim Mansouri, il pusher che ha ucciso vicino al boschetto di Rogoredo la sera del 26 gennaio. "Oggi abbiamo sentito il primo teste, ha finito poco fa", ha poi aggiunto l'avvocato: "E' una persona estremamente fragile, ha risposto bene a tutte le domande, come aveva fatto davanti al pubblico ministero. Ha detto che l'indagato lo ha colpito diverse volte con un martello, tant'e' vero che veniva soprannominato 'Luca il martello'".
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