Sabotaggio sulla linea per la Valtellina, Dda Milano indaga per terrorismo

(ANSA) - MILANO, 18 FEB - La Dda di Milano ha aperto un'inchiesta con le ipotesi di reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento aggravato dalla finalità di terrorismo, e associazione con finalità di terrorismo sul caso di sabotaggio ferroviario che si è verificato nella notte tra il 10 e l'11 febbraio sulla linea Lecco-Colico-Tirano, che porta alla Valtellina e permette di proseguire verso Bormio e Livigno, sedi di gara delle Olimpiadi di Milano Cortina. Nei giorni scorsi, un fascicolo era stato aperto dalla Procura di Lecco, ma poi la competenza è passata al pool antiterrorismo del distretto milanese e, dunque, ora l'indagine, condotta dalla Digos, è coordinata dal procuratore di Milano Marcello Viola e dal pm Alessandro Gobbis. In particolare, nei pressi della stazione di Mandello del Lario (Lecco) erano stati bruciati dei cavi di una centralina di scambio, per un tratto di circa 80 cm, e un cavo di acciaio era stato trovato sezionato in più parti. Là vicino c'era una bottiglia di plastica vuota che presentava residui di liquido infiammabile. L'episodio non ha causato, comunque, problemi alla circolazione ferroviaria e al momento non è stato rivendicato. Altri casi di sabotaggi sulle linee ferroviarie si erano verificati a Bologna e Pesaro il 7 gennaio e il 14 febbraio a Roma. Nelle rispettive Procure sono state aperte inchieste con ipotesi di reato simili a quelle contestate dai pm milanesi. (ANSA).
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