Salvini, sia Gratteri sia Nordio evitino attacchi, si parli del referendum

Il ministro, 'conto che tutti abbiano toni più tranquilli'

(ANSA) - MILANO, 17 FEB - "Come ho commentato le parole di Gratteri, commento anche quelle di Nordio. Evitiamo aggettivi, attacchi e insulti e parliamo del merito", della riforma della giustizia. Lo ha detto il vicepremier e ministro a Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini commentando le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio che aveva definito pochi giorni fa il Csm un sistema para mafioso. "Vedo molto nervosismo a sinistra e in certi ambienti della magistratura - ha proseguito -. Io spero che nel mese che ci separa dal voto si parli del merito". "Gli italiani" in questo referendum sulla Giustizia "non voteranno pro o contro Salvini, Nordio, Gratteri, il governo, la Schlein. Conto che tutti abbiano toni più tranquilli", ha aggiunto al termine della sua visita al Villaggio olimpico. Riferendosi alle polemiche scatenate dalle parole di Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, Salvini ha parlato di una caduta di stile. "Mi spiace perché io l'ho conosciuto e l'ho apprezzato. È stata una caduta di stile. Spero che si scusi perché io non dico che quelli che voteranno no sono dei delinquenti, dei criminali o dei facinorosi - ha spiegato -. Secondo me" la riforma della giustizia "è un'occasione storica per restituire fiducia e credibilità alla magistratura che negli ultimi anni un po' l'ha smarrita e sapere che con l'Alta Corte anche i magistrati, come tutti gli altri lavoratori e lavoratrici italiani, potranno essere giudicati e sanzionati in caso di errore è qualcosa che da cittadino mi tranquillizza". (ANSA).

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