Satelliti, AI e dati, alla Sissa il nuovo giornalismo d'inchiesta guarda dall'alto

20 e 21 maggio a Trieste

(ANSA) - TRIESTE, 20 MAG - La Scuola internazionale di Studi Superiori Avanzati (Sissa) e il Laboratorio Interdisciplinare della Sissa e Facta.Eu, testata indipendente italiana che applica il metodo scientifico al giornalismo, hanno organizzato un workshop di due giorni sulle nuove frontiere del giornalismo: come trasformare immagini satellitari, dati scientifici e visual storytelling in storie sulla crisi climatica, l'ambiente e le zone invisibili del pianeta. Insieme giornalisti, scienziati, artisti e comunicatori trasformano le tecnologie di osservazione della Terra in strumenti di inchiesta, racconto e verifica. Dalle zone umide perdute in Italia alle aree difficilmente accessibili, dalle politiche agricole europee agli effetti della crisi climatica, il programma mostra immagini satellitari, remote sensing e data journalism dai quali emergono storie che altrimenti resterebbero invisibili. Due giornate di incontri, casi studio, sessioni di confronto e interventi internazionali tra ricerca scientifica, giornalismo investigativo, foto e arte. Si parlerà dunque di telerilevamento, dati satellitari, intelligenza artificiale in una iniziativa è promossa nell'ambito della rete EFC Educating Future Citizens, occasione per riflettere sul ruolo della scienza nella società contemporanea. Tra gli interventi, ci sono quelli del giornalista, geografo e cartografo di Le Monde Riccardo Pravettoni, consulente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che illustrerà l'esempio di Gaza "vista" dal satellite; Roberto Trotta; Federico Acosta Rainis, giornalista responsabile dell'Unità dati del Centro Pulitzer. (ANSA).

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