Scontri a Milano, Magatti: “La repressione rischia di aumentare l’incendio”
Mauro Magatti, sociologo e docente dell'università Cattolica, analizza il disagio generazionale alla base delle proteste giovanili che nei giorni scorsi hanno devastato Milano. “È un altro mondo rispetto al passato. Non ci sono più delle ideologie, non ci sono più dei luoghi in cui ci si ritrova, non ci sono più quindi dei leader o formazioni organizzate. Ci sono i social che mediano, compongono e aggregano le persone. Sono nuove forme di proteste che rischiano di avere un potenziale altamente distruttivo proprio perché manca la mediazione dell’organizzazione: il disagio così rischia di trasformarsi in un atto violento. Usare la strada della repressione può essere un fattore incendiario invece che spegnere l’incendio”.
(ServizioDi Lorenzo Attianese)
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