Segregata in casa per 20 anni dai parenti, condanne confermate in appello

Cinque anni al fratello e alla cognata per maltrattamenti e sequestro

(ANSA) - CAMPOBASSO, 07 MAG - Condanna a cinque anni di reclusione confermata in Corte d'Appello a Campobasso per la vicenda della donna segregata in casa per oltre 20 anni dai parenti, suo fratello e sua cognata, a Casalciprano, imputati per maltrattamenti e sequestro di persona. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, oggi 71enne, era stata tenuta segregata in casa, dal fratello e dalla cognata, in un vero e proprio tugurio, come scoperto dai carabinieri di Castropignano nel settembre del 2022 dopo una segnalazione. Tutto ha inizio nel 1995 quando la donna rimane vedova e per non vivere il dolore in solitudine, accoglie l'invito del fratello che decide di ospitarla e metterle a disposizione quella che era la stanza degli anziani genitori. I primi anni di convivenza trascorrono in tranquillità, poi ad un certo punto la donna diventa un peso per i parenti che la costringono a spostarsi in una stanza ricavata accanto alla legnaia, un ambiente senza alcun tipo di riscaldamento. Si entra attraverso una scala a chiocciola esterna, la porta viene chiusa dall'esterno con un sistema rudimentale: uno spago legato ad un chiodo ancorato sul muro. Tanto basta per impedire alla donna di uscire in assenza dei coniugi proprietari di casa. Per anni la vittima di questa storia non ha avuto cure mediche e solo sporadicamente veniva accompagnata da una parrucchiera, dove era sorvegliata a vista dalla cognata. Per il resto una vita da invisibile: non è mai più uscita da sola neanche per andare sulla tomba del marito e non le è stato mai concesso di fare due chiacchiere con nessuno.

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