Subisce revenge porn dall'ex, ma lui è all'estero e pm chiede archiviazione

(ANSA) - CATANIA, 24 MAR - E' indagato per stalking e revenge porn, ma non può essere rinviato a giudizio perché vive all'estero ed è destinatario di un provvedimento di espulsione, condizioni che farebbero cadere il pericolo di reiterazione del reato. Motivo per cui la Procura di Catania ha chiesto una prima volta l'archiviazione dell'inchiesta, rigettata dal gup che ha accolto l'opposizione del legale della vittima, l'avvocato Biagio Scibilia che nelle scorse settimane ha depositato un'integrazione alla denuncia della donna. A ricostruire la vicenda è il sito lasicilia.it che riporta un commento del penalista che contesta: "La norma non può essere applicata per i reati informatici, in quanto la condotta criminale può continuare da qualsiasi parte del pianeta" e si chiede "se lo stalker si trova all'estero la vittima, quindi, resta senza tutela?". Al centro del provvedimento, ricostruisce il sito del quotidiano La Sicilia, la breve relazione sentimentale tra la vittima e un egiziano, con momenti di intimità condivisa anche da remoto. Ma quelle videochiamate sarebbero diventate, secondo le denunce della donna, un'arma di ricatto quando lei ha deciso di interrompere quel rapporto. L'ex fidanzato avrebbe cominciato a diffondere immagini di nudo dell'ex fidanzata su piattaforme digitali creando profili falsi e inviando messaggi anche ad amici e conoscenti della vittima e a gruppi social di discoteche. L'ex avrebbe anche minacciato di morte la donna e di attaccare sui muri davanti alla scuola dei suoi due figli le immagini intime. (ANSA).
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