Taglio dei tassi, che succede ai mutui

La Banca centrale europea ha deciso di tagliare i tassi d'interesse di 25 punti base, e' la prima volta dopo 5 anni. Il tasso sui rifinanziamenti principali scende da 4,50% a 4,25%, quello sui depositi dal 4% al 3,75%, e quello sui prestiti marginali dal 4,75% al 4,50%. Per chi ha contratto un mutuo a tassa variabile, il taglio corrisponde a una diminuzione della rata di circa 18 euro al mese, 216 euro all'anno. La stima e' dell'Unione nazionale consumatori, che ha considerato importo, durata media dei mutui e ultimo Taeg di Bankitalia. "Un risparmio - avverte l'Unc - che poi si riduce man mano che il mutuo si avvicina alla sua scadenza e si paga quasi solo la quota capitale". Una buona notizia anche per imprese e famiglie che devono chiedere un prestito o un mutuo. Conseguenze positive anche per lo Stato, visto l'abbassamento degli oneri sul debito pubblico.

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